Guarda la mia Merda

Guardalamiamerda. Nell'era della real tv, guarda il fetido prodotto di due intestini giorno per giorno! MANDACI LA TUA!

domenica, aprile 02, 2006

MYSTERY TRAIN


Eccolo, finalmente.
L'aspettavo da mesi.
Il treno ha fischiato, mi sono girato e l'ho visto li': sferragliante verso gli infiniti spazi della prateria americana.
Figlio di mezza ruota di sfincione avventatamente ingurgitata alle tre notte, il colosso si sviluppava per qualcosa come 25cm in altezza, mandando bagliori dorati per tutto il bagno.
Timoroso, ho tirato l'acqua sperando di non rivederlo mai piu'.
Ma anche il dott.Frankenstein si illuse di poter creare un mostro contro natura senza subirne le conseguenze...

venerdì, marzo 24, 2006

Notte stellata


Guardate questo paesaggio notturno casualmente formatosi sul fondo della mia tazza. E' una notte stellata, ed il cipresso al centro della composizione si piega indolente al vento, mentre il candido cespuglio al suo fianco sembra volerlo trattenere, temendo di perdere l'imponente compagnia del vicino.
un altro albero si staglia a destra, ma e' tagliato fuori dalla cornice del quadretto ed e' possibile solo intuirne la forma arrotondata: un albero da frutto? Che sia stata una visione simile a spingere il grande poeta di Zante a comporre gli immortali versi: "All'ombra dei cipressi e dentro l'urne confortate di pianto è forse il sonno della morte men duro?".

domenica, marzo 12, 2006

Ho tornato!

Falafel, knoudeln, pakora, riso al cocco, spaetzle fritti: sono solo alcuni degli esotici nomi delle pietanze che ho mangiato in viaggio e che hanno messo a repentaglio la salute del mio intestino.
Il mortale cibo etnico o della tradizionale cucina tedesca che ho avventatamente ingurgitato nelle ore più improbabili ed in quantita' industriale non e' riuscito minimamente a mettere in difficolta' il mio tubo digerente che ha svolto fedelmente il suo compito senza lamentarsi( ha sbuffato un po' a dire il vero, ma questo non è un problema che mi riguarda...).
Si e' verificato un solo episodio di insubordinazione.
Dopo un pranzo dal pachà del kebap(cosi' si chiamava la tavola calda) di Wuerzburg, sozzo locale con gli ingredienti all'80% sugelati, ed una cena a base di roba fritta tedesca, il mio colon ha deciso, comunicandomelo con gran dolore, di distillare il cibo invece di digerirlo .
La pietosa seduta defecatoria nel classico, freddo e minuscolo cesso mitteleuropeo mi ha, pero', stimolato delle interessanti meditazioni etimologiche sulla parola tedesca Durchfall e la corrispettiva italiana Diarrea.
La parola tedesca dovrebbe letteralmente significare: cadere attraverso.
Quella italiana invece, non significa nulla letteralmente, ma se pensiamo ad un etimologia greca allora: Dià, prefisso per attraverso , reo, scorrere, fluire.
Quindi le parole sono piu' vicine di quanto si possa pensare!
Questa fulminante conclusione è giunta esattamente alla fine della deiezione e mi ha spinto ad affretare l'operazione di pulizia per corre fuori dal bagno ad annunciare la buona novella.
Viva ciomschi!